1885-1949

125 ANNI DI STORIA

Parte prima (pubblicata su CMV Magazine n.3 – luglio 2010)

1885-1949

1885. Un gruppo di uomini del comune di Villa San Fiorano si riunisce in una sala di quella che chiamavano la Curt di Mort [a causa della cappella per i morti della peste, lì vicino, nda]. Tra di loro anche l’inossidabile sindaco Lorenzo Daelli che tanto ha voluto questa serata e, soprattutto, la nascita di un Corpo Musicale per il suo bel comune.

Tutte queste persone hanno in comune una cosa: la passione per la musica. D’altra parte, come si faceva a rimanere indifferenti di fronte al fermento musicale di quegli anni, con le appassionanti opere di Verdi, Puccini, o le travolgenti sinfonie di Brahms. Forse, però, a smuoverli è stato il bisogno di rendere vivo il paese, accompagnando le processioni, organizzando serate e intrattenendo i compaesani durante le feste importanti. In quella serata lo stesso Lorenzo Daelli venne nominato presidente del nuovo sodalizio, nominato “Società Filarmonica Villa S. Fiorano – La Santa”, a testimonianza del legame tra i due territori uniti sotto un’unica parrocchia. Il primo maestro, invece, è un certo Giuseppe Conti di cui, però, sappiamo ben poco.

I nuovi bandisti, quindi, incominciano a trovarsi per provare, naturalmente tra mille difficoltà dovute all’acquisto degli strumenti, delle divise, le lezioni di musica per chi non ha mai preso in mano uno strumento. Nel giro di qualche anno, però, il Corpo Musicale è già attivo, preso tra i servizi per il comune e per la parrocchia e i concerti. Proprio al 1888 risale un foglio manoscritto in cui un certo Carlo Consonni, probabilmente segretario, dichiara di aver ricevuto “dalla Chiesa Parrocchiale della Santa, italiane lire sessanta per servizio funzione del Corpus Domini”.

Una delle prime foto della banda, maggio 1919

Una delle prime foto della banda, maggio 1919.

Degli anni che seguono non si conosce molto, se non il fatto che la banda si fa subito valere in una serie di concorsi bandistici importanti che rendono il nostro sodalizio uno dei più rinomati della Brianza. Già nel 1905, in occasione delle Feste Lariane a Como si tiene un concorso bandistico nel quale il Corpo Musicale ottiene il secondo premio nella prima categoria. Nell’ottobre del 1912, diretta dal M° Corrado Figini, la banda vince il primo premio ad un concorso musicale di Carate Brianza e nel 1920, sempre a Como, arriva terza nella prima categoria. C’è da notare che in questo concorso la nostra formazione si presenta con il nuovo nome “Corpo Musicale Villa S. Fiorano – La Santa”.

A marzo del 1927, il Corpo Musicale conta 33 elementi e si dà da fare per rinnovare le divise. Solo quattro anni dopo, però, le cronache riportano un vero e proprio boom di allievi, portando il numero complessivo di componenti a circa 60.

Il presidente Alessandro Cereda.

Il presidente Alessandro Cereda.

In occasione del 50° di fondazione, nel 1935, in piena era fascista, i componenti del Corpo Musicale vogliono esprimere il loro ringraziamento, con una pergamena firmata da tutti, al loro presidente Alessandro Cereda [quello del calzaturificio Cereda e Boccacini, per chi si ricorda, nda], che tanto si è prodigato per la banda.

Nello stesso anno, però, viene a mancare il M° Figini e subito si fanno avanti un buon numero di maestri per proporsi come direttori del “prestigioso Corpo Musicale”. Tra questi è opportuno ricordare il M° Marsilio Ceccarelli, maestro della Banda alla Scala e professore del Regio Conservatorio di Milano, oppure il M° Gaetano Nicosia, diplomato in composizione e strumentazione per banda o il M° Carmine Di Giovanni, direttore del Corpo Musicale G. Verdi di Milano.
Tra tutti questi candidati non appare, però, il maestro che, dopo un periodo di prova, verrà scelto come il nuovo direttore del Corpo Musicale: il M° Natale Alfieri.
Uno dei primi impegni del nuovo maestro è l’inaugurazione, il 12 maggio 1935, del Palazzo Municipale.

Laq banda partecipa ad un evento nel 1927.

La banda partecipa ad un evento nel 1927.

In quegli anni il Corpo Musicale diviene parte dell’OND, l’Opera Nazionale Dopolavoro.
Nel 1937, fervono i lavori per la costruzione della nuova sede in via Verdi, tanto voluta dal presidente Cereda, inaugurata il 30 maggio dello stesso anno. Costruita dagli stessi musicisti nei giorni festivi, la nuova sede presenta al piano superiore il salone delle prove, con entrata da via Verdi, mentre al piano inferiore si trovano altri locali ai quali si accede da un ingresso affacciato sulla roggia che allora correva lungo l’attuale via della Resega.
In occasione di questo evento il Corpo Musicale, che dall’unificazione nel 1929 in un unico comune prende il nome di “Corpo Musicale di Villasanta”, organizza una pesca e una lotteria per far fronte all’impegno economico conseguente all’edificazione della nuova sede. Il biglietto costa 1 lira e i musicanti si rivolgono ai villasantesi con queste parole:

“A tutti è noto oramai quanta parte abbia la Musica nella vita del paese, e certamente il buon popolo di Villasanta proverà un intimo senso di compiacimento e di orgoglio nell’apprendere che la nostra vecchia Istituzione si appresta finalmente ad inaugurare una sede degna delle proprie tradizioni.
[...]
Fedeli e tenaci continuatori di un’Opera grande e utile, lasciataci in retaggio dai nostri vecchi Fondatori, ci permettiamo sperare che la S.V. non mancherà di rispondere al presente invito e che vorrà riservarci la prova della sua cortese amicizia.”

Da una lettera al “signor Podestà” in cui la banda fa presente tutti i concerti e servizi effettuati nel 1937, è possibile farsi un’idea del clima di quel periodo:

“Marzo 23 – Concerto per l’anniversario della Fondazione dei Fasci
Aprile 21 – Natale di Roma, corteo e concerto serale
Maggio 5 – Entrata in Addis Abeba, corteo
Maggio 24 – Concerto per l’anniversario dell’Entrata in Guerra
Giugno 7 – Festa dello Statuto
Ottobre 28 – Marcia su Roma, corteo e concerto serale
Ottobre 30 – Corpo Musicale a Milano, venuta del Duce
Novembre 4 – Anniversario della Vittoria
Novembre 18 – Anniversario assedio economico”

Per tutti questi impegni, il C.M.V. chiede al podestà la somma di lire 2700.

La banda in un servizio del 1938.

La banda in un servizio del 1938.

Nel 1938, lentamente oppresso dalle difficoltà economiche, il Corpo Musicale si rivolge ai paesi vicini che non dispongono di una banda offrendo la loro disponibilità per servizi e concerti. Parallelamente, fino al 1943, si fa sempre più appello ai benefattori villasantesi perché contribuiscano, con le loro oblazioni, a mantenere viva la formazione musicale.

Per motivi non precisati, ma facilmente intuibili, il 15 dicembre 1943 il consiglio direttivo dichiara la “sospensione dell’attività per un tempo indeterminato”.
Un mese dopo, il 26 gennaio 1944, i locali della sede vengono requisiti per ospitare le famiglie bombardate di Milano.

Nel 1945 la guerra è ormai conclusa e i bandisti fanno ritorno a casa.
Già a maggio la banda è nuovamente in piedi. Dal 26 aprile al 15 maggio partecipa alle Manifestazioni per l’Insurrezione e incomincia la sua attività fatta di concerti e servizi. Il calendario si presenta subito più ricco di prima. Tra i vari impegni spicca l’inaugurazione di via Matteotti e di via Farina, il servizio per l’inaugurazione del vessillo del P.S. e, successivamente, della D.C., e una lunga serie di concerti in ogni angolo di Villasanta: piazza Martiri della Libertà, oratorio, piazza della Chiesa, San Fiorano, Cascina Recalcate, Sant’Alessandro, Molino Sesto Giovine, piazza Daelli, San Giorgio.

La ripresa delle attività è come lo sbocciare di una nuova rosa, le spine ci sono sempre! Il nuovo presidente Francesco Malegori deve fare i conti con le poche disponibilità economiche e si rivolge con insistenza a chi già prima della guerra sosteneva la banda.
Come se non bastasse, la presenza dei musicanti alle prove e ai servizi non è al massimo. Nel settembre 1945 il presidente si vede costretto a fare un appello per una maggiore serietà nell’impegno preso “in onore alla lunga tradizione del nostro sodalizio”.

Dopo il Concerto di Chiusura della Stagione, il 18 novembre, dopo che il M° Alfieri aveva ripreso in mano la direzione, i bandisti, il 24 novembre, decidono di non farsi più dirigere da lui. Il 1946 incomincia quindi con l’insediamento del nuovo maestro, il M° Angelo Fassina.

Anno importante, il 1946, e piuttosto misterioso. Vengono, infatti, indetti una serie di concerti e convegni che coinvolgono anche le bande di Oreno e Monza, per il “60° di fondazione”. Non può non colpire il fatto che, così facendo, i nostri antenati facevano risalire l’anno di fondazione al 1886! Nella storia della banda, però, si è sempre fatto riferimento (ricordate il 50°?!) al 1885.
Questo misterioso anniversario è probabilmente da ricondurre ad un posticipo dei festeggiamenti dovuto alla ripresa delle attività proprio nel 1945, il vero 60° di fondazione.

In occasione di questo evento, alcuni concerti vengono effettuati, per la prima volta, nel cortile della Villa Camperio, allora di proprietà di Eleonora Camperio che, gentilmente, offriva alla banda i suoi spazi.

A maggio arriva la notizia della perdita di un bandista in Russia, tal Giuseppe Santambrogio detto Peppino. Il Corpo Musicale esprime le sue condoglianze alla famiglia. Da sempre, tra le fila del sodalizio è regnata una sorta di fraternità. A conferma di questo, nello stesso mese il Consiglio Direttivo delibera il versamento di 500 lire per il bandista Angelo Cesana che in quel periodo versava in difficili condizioni economiche e di salute.

Nello stesso periodo viene anche nominata una commissione artistica, composta da alcuni musicanti, col compito di “curare il lato artistico del nostro sodalizio, di provvedere alla formazione del programma mediante la scelta di pezzi musicali idonei per il nostro organico”.
Parallelamente, viene istituito un Corso di insegnamento musicale “allo scopo di creare un gruppo di elementi allievi affidando la direzione al vice-maestro Paolo Pioltelli il quale seguirà le direttive che gli verranno impartite dal sig. Maestro”. Sembra di vedere l’odierna Banda Domani!

Il 18 luglio del ’47 avviene una cosa alquanto bizzarra: il consiglio direttivo tutto, compreso il segretario Virginio Spreafico, si dimette per protestare contro la poca partecipazione ai servizi e alle prove dei componenti della banda. La situazione si risolve con l’elezione di un nuovo consiglio e, senza dubbio, un maggiore impegno di tutti i musicanti.

Si arriva così al febbraio del 1948, quando viene indetta una nuova lotteria per raccogliere fondi per i bisogni del Corpo Musicale. I biglietti, a causa dell’inflazione del dopoguerra, costano ora 50 lire.

Tutto procede bene fino al 31 agosto 1949, quando il M° Fassina rilascia le sue dimissioni.
A breve giungerà il M° Lizzi, che segnerà una nuova era per il Corpo Musicale di Villasanta.

1950-1973 →