1973-2010

125 ANNI DI STORIA

Parte terza (pubblicata su CMV Magazine n.5 – giugno 2011)

1973-2010

Facciamo ritorno alla storia della nostra banda e precisamente al 1973, anno in cui il Maestro Fiorucci, per motivi familiari, decide di trasferirsi a Viterbo, sua terra d’origine. La sua avventura con il nostro sodalizio si conclude il 13 luglio e a settembre è pronto a prenderne il posto Luigi Colombo. Costui era un clarinettista, diplomato in conservatorio, che non solo presenziava tra le file della banda ma anche in numerose formazioni orchestrali e non. Il maestro Fiorucci stesso lo scelse come suo successore con una frase dal gusto un po’ leggendario del tipo “Il vostro nuovo maestro è qui in mezzo a voi”. E così fu.

L’anno successivo, in aprile, il presidente Erba rassegna le dimissioni e il suo posto viene preso da Giancarlo Locati, destinato a cambiare le sorti del Corpo Musicale.
Ci si può fare un’idea dell’attività della banda di quegli anni andando a guardare una sorta di resoconto di fine anno del 1972:

Il M° Colombo dirige il Concerto per la Festa Patronale in Villa Camperio, 1974.

Il M° Colombo dirige il Concerto per la Festa Patronale in Villa Camperio, 1974.

- 41 prove (chiamate, in realtà, “lezioni”)
- 6 concerti in Villasanta
- 2 concerti fuori Villasanta
- 12 servizi in Villasanta
- 6 servizi fuori Villasanta
- 3 funerali
- 1 gita
- 1 banchetto

Il Maestro Luigi Colombo dirigerà il Corpo Musicale di Villasanta fino al luglio del 1975. I suoi due anni sul podio furono un periodo di passaggio, lui stesso non se la senti più di sostenere l’eredità dei “maestroni” che lo precedettero. Venuti a sapere dell’imminente ritiro del M° Colombo, il presidente Locati e l’allora consigliere Vittorio Teruzzi si recarono a Melzo a casa del Maestro Arnaldo Invernizzi, già direttore della banda di Gorgonzola. Il maestro accettò di prendere in mano anche il Corpo Musicale di Villasanta e così fece il suo concerto di debutto il 12 ottobre. O meglio, non lo fece perché il concerto non venne eseguito per pioggia. Maestro bagnato…

Il M° Invernizzi nel 1976.

Il M° Invernizzi nel 1976.

Nel 1979 successe un fatto di notevole interesse. Il Maestro Invernizzi portò la banda di Villasanta a un concorso ad Imbersago. Erano previste due esibizioni, il 12 e il 13 maggio. Nella prima eseguirono “Anima Festosa” di Orsomando e la sinfonia della “Giovanna d’Arco” di Giuseppe Verdi, mentre il giorno dopo, al posto di quest’ultima, venne suonata la sinfonia de “L’Italiana in Algeri” di Rossini. La banda arrivò seconda, dopo la banda di Colnago e prima di quella di Osnago. Altri corpi bandistici in gara erano Airuno, Bernareggio e Merate. Chi prese nota dei concerti svolti in questa occasione sul mitico – e gelosamente custodito – “taccuino dei concerti” segnò anche “meritavamo di vincere!”

Quello fu l’ultimo anno di presenza per il Maestro Invernizzi. L’anno successivo, esattamente nel maggio dell’80, fece il suo primo Concerto d’Apertura il Maestro Pippo Provvidenziale. Era direttore anche dei corpi bandistici di Paina, Carate e Lecco. Pippo Provvidenziale era il tipo di maestro che i villasantesi, dopo Fiorucci, stavano ancora cercando. Si concentrò subito sul repertorio sinfonico, col quale innalzò notevolmente il livello musicale della banda. Basta dire che il programma del suo primo concerto fu:

- Fantasia dalla “Traviata” di Giuseppe Verdi
- Marcia del “Tannhauser” di Richard Wagner
- Sinfonia de “La Gazza Ladra” di Gioachino Rossini
- il poema sinfonico “Finlandia” di Jean Sibelius
- la suite del “Lago dei cigni” di Ciaikovski
- una selezione di brani da “Mary Poppins”.

È importante segnalare il fatto che negli anni precedenti l’arrivo del nuovo maestro, i componenti della banda si impegnarono tanto per creare un Corso di Orientamento Musicale con un buon numero di allievi. E i frutti si videro. La banda così come la prese in mano il maestro Provvidenziale, era composta da una settantina di elementi.
Il 23 e 24 maggio 1981 il maestro Provvidenziale portò ancora la banda al concorso di Imbersago. Questa volta arrivò prima, portando in gara brani di notevole difficoltà come una marcia sinfonica dal titolo “Terra Frentana”, il 3° e 4° tempo della Sinfonia “dal Nuovo Mondo” di Dvorak, la sinfonia del Nabucco, una fantasia dall’Aida e la marcia del Tannhauser di Wagner.
L’attività del nostro corpo bandistico diventò sempre più frenetica. Pensate che il 27 giugno dello stesso anno vennero eseguiti due concerti, uno a Sesto San Giovanni e uno a Biassono… e con due programmi diversi!

Il 4 settembre del 1983 il Corpo Musicale di Villasanta venne invitato per un convegno bandistico nazionale a San Lazzaro di Savena, vicino Bologna. Parteciparono le bande di Fié lo Sciliar (BZ), Civitella Roveto (AQ), Rimini, San Lazzaro e, ovviamente, Villasanta in rappresentanza della Lombardia. Il nostro corpo bandistico si esibì per penultimo, prima della banda della città ospitante.
Alla fine dell’ultimo brano, il “Guglielmo Tell” di Rossini, dopo il primo tempo della 5° sinfonia di Beethoven, l’ouverture de “La Forza del Destino” di Verdi e “Terra Frentana”, il pubblico entusiasta chiese a gran voce un bis. Il conduttore del convegno non se la sentiva di concederlo, in quanto ancora si doveva esibire una banda, e proprio quella di casa! Ma, sovrastato dagli applausi, non potè fare a meno di autorizzare il maestro ad eseguire un bis. Così Provvidenziale fece un inchino, si girò, e diede l’attacco al rullante. I presenti subito riconobbero l’inizio della “Gazza Ladra” di Rossini. La gente, al termine dell’esecuzione era in delirio e chiese urlando a più non posso un altro bis. Il presentatore era visibilmente imbarazzato, ma anche questa volta non poté esimersi dal concedere il secondo bis che, questa volta, fu la “Gioconda” di Ponchielli. Fu una giornata splendida, che chi c’era non può senz’altro dimenticare.

La serie “fortunata” continuava con concerti in posti sempre più belli e gratificanti, come quello in Galleria a Milano, nel luglio 1984.

Il M° Pippo Provvidenziale tra il tenore Renato Cazzaniga e il baritono Tino Nava, dopo il Concerto Lirico-Vocale del 1985.

Il M° Pippo Provvidenziale tra il tenore Renato Cazzaniga e il baritono Tino Nava, dopo il Concerto Lirico-Vocale del 1985.

Il 1985 fu l’anno del centenario. In programma una serie di manifestazioni e concerti per celebrare questo importantissimo avvenimento per la storia della nostra banda. A partire dal 7 maggio, con un convegno bandistico in Villa Camperio, a cui partecipò “La Filarmonica” di Abbiategrasso e il Corpo Musicale S. Cecilia di Barlassina. Poi il Concerto d’Apertura, il 12 maggio, durante il quale vennero eseguiti brani come la Sinfonia “Incompiuta” di Schubert, il 4° tempo della Quinta Sinfonia di Ciaikovski e i Preludi di Liszt. A giugno, precisamente il 25, si tenne la gita-concerto a Barzio e il 2 luglio un Concerto d’Estate all’insegna del ballo. Ad ottobre invece si tenne il consueto Concerto per la Festa Patronale, in Chiesa Parrocchiale, in collaborazione con la Corale “C.A. Mino”, e infine il 1° dicembre il Corpo Musicale si esibì nel Concerto di Chiusura al Cinema Lux. Fu la prima volta che si fece un Concerto Lirico, ovvero composto principalmente da arie e preludi d’opera. Parteciparono il soprano Adriana Casartelli, il tenore Renato Cazzaniga, il baritono Tino Nava e il basso Carlo Oggioni.

Il 1985, però, fu un anno decisivo anche per un altro fatto molto importante, ovvero le dimissioni del presidente Giancarlo Locati e la nomina, al suo posto, di Vittorio Teruzzi. Locati rimase però sempre presente nell’attività del C.M.V. in qualità di presidente onorario.

Nel luglio del 1986 il Corpo Musicale di Villasanta sbarcò in piazza Donizetti a Bergamo per uno straordinario concerto e nello stesso anno, a settembre, dedica un concerto in segno di riconoscenza al parroco mons. Gervasoni, che stava per lasciare Villasanta. A dicembre dello stesso anno, ovviamente, il Concerto di Chiusura viene dedicato all’accoglienza del nuovo Parroco don Ferdinando Mazzoleni.

Nel 1989 succede una cosa singolare. Il Concerto per la Festa Patronale viene annullato. Un villasantese preoccupato scrive subito una lettera aperta al Cittadino e la banda così risponde: “Il problema principale è quello dell’organico. Da parecchi anni il Corpo Musicale tiene un corso di orientamento musicale al fine di creare nuovi musicanti; purtroppo le perdite superano a volte l’immissione di nuovi allievi. Quali sono le perdite? Sono elementi che lasciano per ragioni di lavoro, studio, matrimonio… Lasciare è questione di un minuto. Per formare un nuovo elemento ci vogliono due, tre o più anni. [...] Pertanto il Corpo Musicale ha deliberatamente deciso di penalizzare alcuni concerti per potenziare il corso di orientamento, cercando di dare agli attuali allievi un’istruzione qualitativamente superiore e di affinare nel minor tempo possibile un maggior numero di elementi.”
Questo non felice resoconto della situazione è indice di due cose: che la banda di Villasanta era ed è molto amata dai villasantesi, tanto da scrivere ad un giornale preoccupati per il “concerto mancato”, e che ciclicamente arrivano momenti in cui l’organico si riduce talmente tanto da dover per forza puntare tutto sulla formazione di nuovi ragazzi.
C’è da dire comunque che il Concerto di Chiusura dello stesso anno si rivelò un successo soprattutto grazie alla presenza di “un nutrito gruppo di debuttanti”, ben sette!

Gli anni successivi proseguono un successo dietro l’altro, sia sul territorio villasantese che fuori.
Durante il Concerto di Chiusura del 1994, il presidente Teruzzi, il presidente onorario Locati e il maestro Provvidenziale consegnarono una targa di riconoscimento al novantenne Alessandro Locati, bandista e insegnante che già a 15 anni era entrato nel Corpo Musicale.
Nel 1996, durante l’ultimo concerto tenuto al Cinema Lux destinato alla chiusura, è il turno di un altro importante riconoscimento al “veterano” Enrico Saini, con una targa d’argento su cui si trovava scritto “Una vita per la banda”.

Il presidente Teruzzi con il segretario Claudio Fumagalli nel 1997.

Il presidente Teruzzi con il segretario Claudio Fumagalli nel 1997.

Il Concerto di Chiusura dello stesso anno, tenuto in Chiesa Parrocchiale, fu anche l’ultimo del maestro Pippo Provvidenziale.
Il maggio dell’anno successivo, il 1997, era già pronto il nuovo maestro: il ventinovenne villasantese Carlo Zappa, trombettista nel Corpo Musicale dal 1978, direttore de “La Filarmonica” di Abbiategrasso e pronto a diplomarsi in Direzione d’Orchestra. Il suo primo Concerto d’Apertura vide l’esecuzione della sinfonia de “La Forza del Destino”, la “Marcia op. 99″ di Prokofiev, alcuni originali per banda come “Intrada for winds” o “Tapas de Cocina” e, soprattutto, una sua composizione dal titolo “Prelude for band”.

Due anni più tardi, nel ’99, è il momento di un nuovo cambio di guardia ai vertici. Il presidente Teruzzi viene sostituito da Giorgio Galli, personaggio noto della scena pubblica villasantese e che ha alle spalle un più che ventennale impegno amministrativo. In una intervista rilasciata l’anno successivo al “Cittadino”, dopo un applauditissimo concerto in uno dei circoli privati più importanti ed esclusivi di Milano, il Circolo Volta, dichiarò la sua intenzione di risolvere il problema della sede di via Verdi, “inadatta sia per motivi legati alla sicurezza dell’ambiente, sia per motivi legati alla carenza di spazi adeguati per le lezioni di musica”. Non poté, poi, che esprimere la sua soddisfazione per la banda in cui ha trovato “un ambiente positivo, caratterizzato da una profonda passione per la musica, da legami forti tra gli strumentisti, da una grande voglia di fare che ha portato e porta molti giovani a far parte anche del consiglio direttivo della società. Anche musicalmente, la banda è a un ottimo livello e il maestro Carlo Zappa si è rivelato straordinario, anche per la bravura con cui gestisce il corso di musica d’assieme.”

Il 2000 fu anche l’anno del mitico concerto, organizzato con il CAI, realizzato a 2000 metri, in Valmalenco alla Capanna Porro, un’esperienza senz’altro unica.
Nel 2002 venne a mancare il grande presidente onorario Giancarlo Locati e in suo ricordo venne eseguito il tradizionale Concerto d’Apertura in piazza della chiesa.

Gli anni del maestro Zappa furono (e lo sono tuttora!) anche gli anni dei grandi concerti d’estate, come i concerti lirici, o quello del 2003, dedicato a “Gershwin e dintorni”, con l’esecuzione anche della “Rapsodia in blue” con il pianista Simone Pioneri, o la più recente esecuzione della fiaba musicale “Pierino e il Lupo”, con l’esibizione anche dei nostri allievi in qualità di attori.

La prima prova del Corpo Musicale nella nuova sede, 2005.

La prima prova del Corpo Musicale nella nuova sede, 2005.

Nel 2003, dopo anni di progetti, ricerche, verifiche e… porte bussate, Giorgio Galli con i suoi bandisti riuscirono a coronare il sogno di avere una nuova sede. Incominciarono così i lavori, che durarono quasi due anni, durante i quali la banda andò a provare sotto la Scuola Oggioni. Furono due anni un po’ difficili per gli spazi angusti in cui ci trovammo costretti a suonare, ma la soddisfazione di veder crescere la nostra nuova “casa” ne valse la pena.
E così, a maggio del 2005, si inaugurò la nuova sede, con la presenza delle autorità villasantesi e delle altre due bande del maestro Zappa, Paina e Abbiategrasso, venute lì a festeggiare con noi questo importantissimo avvenimento.

Siamo così arrivati ai giorni nostri. Il nostro racconto finisce qui, ma la storia della banda continua grazie a chi, musicista e non, ha a cuore questa splendida istituzione.
Noi abbiamo provato a raccontare una bellissima storia. Chissà che a qualcuno un giorno venga l’idea di scrivere un libro…

← 1950-1973